A cura della Dr.ssa Elisabetta Chelo
La Iniezione Intracitoplasmatica di Gameti (ICSI)
Questa tecnica applicata dal 1992 ha radicalmente migliorato le possibilità riproduttive nei casi di infertilità maschile legata a grave dispermia.
Prima dell'introduzione della ICSI nella FIVET tradizionale ci volevano circa 500.000 spermatozoi per avere buone possibilità di fecondare gli ovociti: con la ICSI si richiede la presenza di un solo spermatozoo in ciascun ovocita. Poiché sono richiesti cosi pochi spermatozoi questa tecnica è applicabile anche a uomini con azoospermia in cui gli spermatozoi vengono recuperati chirurgicamente. (vedi casi clinici).
I bambini nati con questa tecnica non hanno mostrato un aumento di malformazioni fetali, ma un apparente aumento delle anomalie cromosomiche legate al sesso resta da essere confermato. L'azoospermia e le gravi dispermie sono associate ad un cariotipo anormale nel 10-15% dei casi quindi un'attenta valutazione genetica del partner maschile è diventata essenziale come precauzione contro la trasmissione delle mutazioni.