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Donna > Prevenzione > Ginecologia > Ecografia Mammaria

Ecografia mammaria:

L'esame ecografico non esclude la mammografia, sono piuttosto tecniche complementari. L'ecografia anche se meno sensibile nella diagnosi di nuove lesioni è in grado di classificarle e caratterizzarle meglio rispetto alla mammografia specialmente per quanto riguarda le formazioni cistiche.
Sotto i 30 anni l'ecografia viene eseguita per la valutazione di eventuali formazioni benigne scoperte alla autopalpazione.
Oltre i 30 anni, in caso di nodo palpabile, si abbinano l'ecografia e la mammografia. Donne con familiarità alta per il carcinoma della mammella dovrebbero consultare il medico curante circa la possibilità di eseguire la mammografia annuale a partire dai 30 anni.
A partire dai 40 anni, tutte le donne dovrebbero sottoporsi ad autopalpazione mensile, visita senologica annuale e mammografia annuale (in caso di riscontro di alterazioni eventuale ecografia per completamento diagnostico)
L'ecografia mammaria viene impiegata per il controllo dopo terapie, dopo traumi o flogosi e come guida per il prelievo bioptico dell'agoaspirato o adiuvante preoperatoria.

Autopalpazione del seno:

Quando:
E' importante che l'autopalpazione sia eseguita correttamente, una volta al mese e sempre nello stesso periodo in età fertile (le variazioni ormonali cambiano l'aspetto e la consistenza del seno), durante la gravidanza e dopo la menopausa. Le donne in età fertile possono eseguirla alcuni giorni dopo il termine del ciclo mestruale, quando la mammella è meno tesa e dolente. Le donne con protesi mammarie (collocate sempre sotto la ghiandola mammaria) eseguono le stesse indicazioni per autopalpazione periodica.
Cosa cercare:
• noduli al seno o nella ascella
• tumefazioni, assimetrie o addensamenti della ghiandola mammaria
• anomalie della cute sovrastante: pelle raggrinzita, arrossamenti, infossamenti, desquamazioni
• capezzolo: retrazione, introflessione, desquamato, eventuale secrezioni spontanei o alla spremitura, dolore
Come eseguire l'autopalpazione:
• eseguite l'autopalpazione al caldo o durante la doccia per evitare eventuali contrazioni e sfruttando la lubrificazione cutanea del sapone.
• usare la mano a piatto impiegando polpastrelli dell'indice, medio, e dell'anulare.
• eseguire movimenti di rotazione e/o lineari per quadranti esercitando una pressione progressiva da lieve superficiale, moderata e forte profonda.
Tecnica:
• ispezione : davanti allo specchio con le mani dietro la testa, appoggiate sui fianchi, sulle anche, eseguendo rotanzioni e piegamenti del corpo in avanti. Ci sono differenze fisiologiche tra i seni, bisogna concentrarsi sulle variazioni in tempo della forma e del profilo della mammella.
• palpazione:in posizione eretta e supina collocando un cuscino sotto la spalla da esaminare.
• spremitura del capezzolo