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Sessualita > Problemi Sessuali Maschili

A cura del Dr. Giovanni Beretta

Disturbi del desiderio


Il desiderio sessuale e' prodotto nella parte piu' antica del nostro cervello, il rinencefalo. Inoltre il desiderio sessuale e'influenzato dagli ormoni: il testosterone che facilita il desiderio, la prolattina che invece lo inibisce. Una caduta del desiderio puo' essere dovuta anche ad un'insoddisfazione professionale, stress, grave lutto o problemi nella relazione con la partner. In queste situazioni l'attenzione spesso si focalizza su pensieri o aspetti meno piacevoli o addirittura negativi della vita sessuale. A volte puo' essere normale avere una caduta del desiderio, quando la partner non e' disponibile oppure quando ci si trova in una situazione pericolosa e stressante. Accertamenti: e'consigliata una visita andrologica. Alla quale seguiranno le valutazioni ritenute piu' opportune. In genere si eseguono dei dosaggi ormonali.

Cosa si può fare?
Se la caduta del desiderio è legata ad una carenza ormonale può essere trattata facilmente con farmaci mirati. Le cause psicologiche necessitano di un intervento psicoterapeutico appropriato. Molto importante è analizzare le proprie fantasie erotiche sia per scoprire eventuali blocchi psicologici sia per liberare e aumentare il desiderio sessuale. Disturbi dell'erezione Molti uomini sono saltuariamente esposti a difficoltà erettive e quest'esperienza è vissuta in modo molto negativo.

Disturbi dell'erezione

Come avviene l'erezione?
L'erezione è una complessa risposta fisiologica che dipende da una perfetta integrazione dei meccanismi vascolari, endocrini e neurologici. Fino a qualche anno fa si pensava che circa il 90% dei deficit erettivi fosse di origine psicologica, ma recenti studi hanno dimostrato la presenza di un'eziologia organica in circa il 50% dei casi di impotenza. Due sono i meccanismi che determinano l'erezione:

1) Stimolazione psichica attraverso le immagini, le fantasie e gli stimoli erotici

2) Stimolazione diretta dei genitali Questi stimoli provocano un rilasciamento della muscolatura liscia del pene, mentre le resistenze periferiche diminuiscono e si ha un massiccio e rapido afflusso di sangue nei corpi cavernosi del pene che si espandono comprimendo le vene e quindi impedendo la caduta dell'erezione.

Quali sono le cause dell'impotenza?
Una causa importante e frequente è la riduzione della quantità di sangue che arriva al pene a causa di restringimenti arteriosi (arteriosclerosi, diabete, aumento dei lipidi, e del colesterolo, fumo, traumi, danni successivi ad interventi chirurgici) oppure ad aumento della fuga di sangue venoso dal pene. Le alterazioni delle vie nervose, successive a traumi o a particolari interventi chirurgici, quasi sempre determinano un deficit erettivo.

Altra causa non infrequente è l'induratio penis plastica o morbo di Peyronie caratterizzato da placche fibrotiche della tunica albuginea e successivamente anche dei corpi cavernosi del pene che determinano un incurvamento, che può causare dolore durante il rapporto. Un disturbo dell'erezione può avere anche un'origine ormonale sia per carenza dell'ormone testosterone, cosa piuttosto rara, sia per eccesso di ormoni inibitori in particolare della prolattina. Cosa si può fare? Un colloquio con lo psicologo può essere molto utile o risolutivo se la causa dell'impotenza è un problema psicologico oppure se vi è una forte componente ansiosa. Se la causa è vascolare si può ottenere un risultato positivo utilizzando alcuni farmaci come la Prostaglandina E1 , che si somministra tramite iniezioni intracavernose, oppure il Sildenafil citrato (Viagra) e l'Apomorfina (Uprima) che sono in commercio sotto forma di compresse.

Tutti questi farmaci vanno somministrati sotto stretto controllo specialistico perché se mal utilizzati possono creare gravi problemi collaterali. Infine nelle forme più gravi o resistenti ai farmaci si può ricorrere ad interventi chirurgici che migliorano l'afflusso di sangue al pene oppure si può inserire una protesi peniena all'interno dei corpi cavernosi. In ogni caso l'impotenza è una situazione risolvibile: parlarne con uno specialista aiuterà a trovare la soluzione corretta caso per caso.

Eiaculazione precoce

Quanto deve durare un rapporto "normale"?
E' difficile dirlo, molto dipende dalla soggettività dei due partner. Ciò che è troppo breve per qualcuno può essere assolutamente normale per un altro. In alcuni casi però l'eiaculazione avviene addirittura prima dell'introduzione del pene in vagina o dopo pochi secondi. Il fatto è che, quando ci si sente eiaculatori precoci, possono nascere insicurezze e timori che condizionano la vita sentimentale e relazionale. Cosa si deve fare? Consultate un andrologo che può escludere che vi sia una causa organica (infiammatoria o neurologica) e impostare una terapia corretta. Anche quando non si riesce a trovare una causa specifica è, in alcuni casi possibile intraprendere una terapia farmacologica specifica che migliora il sintomo.

 

 

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Ultimo aggiornamento:
30 ottobre 2004