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A cura del Dr. Giovanni Beretta
Problemi urologici
Le malattie della prostata
La prostata è una piccola ghiandola poco più grande di una castagna che si trova sotto e davanti alla vescica. Riveste un ruolo molto importante nella produzione del liquido seminale e in tutti i meccanismi di difesa di tipo immunitario.
La prostata può essere purtroppo il bersaglio di diverse patologie in grado di incidere seriamente sulla qualità della vita di chi ne soffre e questo può capitare purtroppo a tutte le età.
Le più comuni malattie della prostata sono :
- Le prostatiti , cioè tutte le infiammazioni che interessano la prostata, possono manifestarsi con diversi sintomi come la necessità di urinare spesso, dolori , bruciori alla minzione o disturbi della risposta sessuale.
Lo specialista può fare una corretta diagnosi con un esame clinico diretto e analizzando attentamente la storia clinica del paziente e gli esiti di tutti gli esami di laboratorio eseguiti.
Le infiammazioni della prostata possono essere curate con farmaci ma anche cambiando e adottando stili di vita migliori associati sempre ad una dieta sana e bilanciata.
- L'ipertrofia prostatica benigna (IPB ) consiste in un ingrossamento della prostata e generalmente si manifesta con una sensazione di difficoltà a svuotare la vescica , un getto ridotto e di non completo svuotamento. I primi sintomi si possono manifestare anche già dopo i trent'anni.
Lo specialista può effettuare una diagnosi precisa attraverso una visita e alcuni esami clinici mirati e suggerire, a secondo delle varie situazioni cliniche , una terapia farmacologia o chirurgica.
- Il tumore della prostata è una patologia più complicata da individuare perché spesso è senza sintomi e l'uomo può non avere disturbi o fastidi particolari. Anche nella prevenzione di questa malattia importante è seguire uno stile di vita sano e una dieta orientata al consumo di frutta ,olio di oliva, vegetali (pomodoro, peperoni, carote, ortaggi gialli, ecc). Dopo i 45 anni il consiglio che può essere dato è quello di sottoporsi a controlli periodici e questo sembra essere uno dei fattori più importante nel prevenire l'insorgenza di questa malattia.
Già dopo i trent'anni è comunque consigliabile fare controlli specialistici periodici e dopo i cinquant'anni queste visite sono molto importanti nella prevenzione di molte patologie della prostata.
Assieme alla visita urologia è fondamentale, ad una certa età, anche il dosaggio ematico del PSA.
PSA è la sigla inglese di una sostanza prodotta dalla prostata , l'Antigene Prostatico Specifico, che serve a ritardare la coagulazione e l'essiccamento del liquido seminale dopo che è stato eiaculato. La maggior parte del PSA viene eiaculato con lo sperma ma una piccola quantità si riversa nel sangue, dove è possibile dosarla. Quindi il PSA è presente anche nel sangue delle persone senza tumore alla prostata .
Il PSA tende ad aumentare nel sangue con l'età, per cui è normale che , dopo i sessant'anni la quantità di questa sostanza sia più alta rispetto a quella di un giovane. Questo perché la prostata nella terza età è generalmente più grossa e quindi ha un numero maggiore di strutture ghiandolari che producono PSA.
Il PSA tende ancora ad aumentare nel sangue quando le ghiandole prostatiche hanno una attività più importante del solito o ci sono delle condizioni patologiche. Ad esempio il PSA aumenta , anche se di poco, dopo un rapporto sessuale oppure dopo una visita urologica seguita da una esplorazione rettale. Quindi il suo aumento non significa che è presente sempre un tumore della prostata. Al contrario, questo si verifica molto frequentemente anche in assenza di una malattia tumorale.
Infine bisogna ricordare che il PSA non è costituito solo da una sostanza chimica ma da un insieme di sostanze simili tra di loro . La proporzione di una di queste componenti, chiamato PSA libero, può variare in caso di tumore e quindi il suo dosaggio può essere utile nel confermare o meno la diagnosi, se vi è il sospetto di una malattia tumorale.
Siccome il tumore della prostata è più frequente nella terza età si raccomanda di eseguire un dosaggio annuale del PSA dopo i 45 – 50 anni. Se il PSA è aumentato lo specialista consiglierà gli esami più mirati ed opportuni per precisare la diagnosi e quindi stabilire le eventuali terapie.